Giovedì 23 novembre

Tornano le serate di musica dal vivo all’Osteria della Sghisa: una selezione di gruppi e di artisti per proposte musicali sempre diverse e di qualità.

Secondo appuntamento della stagione con i Dulcamara, giovedì 23 novembre.
Dulcamara: “Il folk del nord America che cerca un incontro con la canzone d’autore, ma arriva tardi all’appuntamento e si trasforma in qualcosa di imprevisto.”

Prenota il tuo posto a cena e per il post cena:
0546 668354 – info@osteriadellasghisa.com

DULCAMARA
Nasce sotto forma di band intorno al 2004.
Dalle origini Hip Hop al gitano d’est Europa, si evolve verso un’idea di folk nordamericano ispirandosi ai classici. Nel 2007 esce “Lasciami Ad Est”, disco esordio che mischia spontaneamente rap e folklore gitano. Dopo un seguito importante in termini di serate live e diffusione, nel 2010 segue “Il Buio”, prodotto dall’appena nata etichetta “Brutture Moderne”. Il disco abbandona quasi completamente la matrice rap del cantato per approdare ad una cantautorale. Viene inciso tra Los Angeles e Milano con musicisti incontrati durante un viaggio durato quasi due anni. Il singolo “Scintille Di una notte d’America” viene più spesso passato su radio Rai. Dopo varie stagioni di presentazione e lavoro sui primi due dischi, nel tardo 2012 vede la luce “UomoConCane” pubblicato sotto etichetta Sundays, il disco viene registrato interamente live in studio e lavorato in Romagna con solo i musicisti della band. Dallo stesso disco viene estratto il singolo “La Strada del Ritorno” che diverrà finalista di Musicultura 2013. Il disco ottiene recensioni brillanti da varie testate giornalistiche: Il Resto del Carlino, Repubblica, XL, Rolling Stone etc..
Al termine di due tour di presentazione, dal 2013 ad oggi si impegna nella creazione di un suono completamente rinnovato: Esce così il 25 novembre 2016 “Indiana”, un disco per immagini, suoni e visioni.

“Il folk del nord America che cerca un incontro con la canzone d’autore, ma arriva tardi all’appuntamento e si trasforma in qualcosa di imprevisto.”

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